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Come Preparare Centrifugato di Carote e Sedano

Aggiornato il 4 Dicembre 2025 da Roberto Gollini

A volte basta un semplice bicchiere di succo color arancione per farci sentire più carichi e leggeri. Carota e sedano, in questo senso, formano un duetto quasi perfetto: da un lato la dolcezza tenue della carota, dall’altro la nota fresca e un po’ “verde” del sedano. Se hai una centrifuga (o stai pensando di procurartene una), questo articolo ti spiegherà passo dopo passo come preparare un centrifugato di carota e sedano capace di regalarti gusto e buone sensazioni, senza troppi fronzoli.

Qui trovi tutto: motivi per cui vale la pena provarlo, consigli sulla scelta degli ingredienti, trucchi di pulizia, abbinamenti possibili, varianti creative e dritte su come conservare al meglio il tuo succo. Ecco, quindi, una guida dettagliata per ottenere un centrifugato che, oltre a essere buono, sia anche facile e piacevole da realizzare.

Indice

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  • Perché proprio carota e sedano?
  • Quali carote e sedano scegliere
  • Pulizia: acqua corrente e un pizzico di scrupolo
  • Taglio e preparazione: la dimensione conta
  • Azioniamo la centrifuga: passaggi fondamentali
  • Piccoli segreti per un gusto irresistibile
    • Aggiungi un tocco di limone
    • Tocco di zenzero
    • Mela verde
  • Variante più corposa: carota, sedano e arancia (senza buccia)
  • Consistenza e sapore: come regolarli
  • Benefici nutrizionali (senza esagerare)
  • Conservazione: berlo subito o conservarlo?
  • E se non ho la centrifuga?
  • Piccoli abbinamenti per chi ha voglia di sperimentare
  • Rispettare la centrifuga: suggerimenti per la manutenzione
  • Curiosità e piccoli consigli finali
  • Conclusioni

Perché proprio carota e sedano?

Cerchiamo di capire perché questo mix è così apprezzato. La carota ha un sapore dolciastro ma delicato, ed è ricca di beta-carotene, precursore della vitamina A. Dona un colore vivace al succo e gli regala una consistenza piacevole. Il sedano, invece, ha un gusto decisamente più fresco e leggermente sapido, con un retrogusto quasi erbaceo. Insieme, formano un accostamento equilibrato: la carota “smorza” eventuali punte amarognole, mentre il sedano impedisce che il tutto diventi stucchevole.

Inoltre, entrambi sono facilmente reperibili per gran parte dell’anno e, se acquisti prodotti di buona qualità, puoi fare un centrifugato gustoso senza spendere un occhio della testa. Per molti, è la bevanda perfetta per un momento detox (giusto per sentirsi più leggeri, anche se non è una pozione magica), ma nulla vieta di sorseggiarla solo perché piace.

Quali carote e sedano scegliere

Potrebbe sembrare banale, ma la differenza tra ingredienti freschi e un po’ “stanchi” si avverte al primo assaggio. Carote flosce o troppo vecchie possono generare un succo piatto. Stesso discorso per un sedano che ha perso la sua croccantezza (hai presente quando i gambi appaiono un po’ “molli” e di colore spento?).

  • Carote: cerca di prenderle sode, di colore intenso e senza macchie scure. Se hanno ancora il ciuffo verde attaccato, ancora meglio: in molti sostengono che questo sia indice di freschezza (anche se bisogna poi valutare caso per caso).

  • Sedano: i gambi dovrebbero spezzarsi con un “crack” se li pieghi, e le foglie non dovrebbero essere giallastre o avvizzite. Alcune persone eliminano le foglie, altre le tengono. Dipende dai gusti: le foglie possono dare un leggero tocco amaro.

Se possibile, acquista da contadini locali o mercatini rionali dove hai la certezza di trovare prodotti meno “stressati” dal trasporto. Altrimenti, pure al supermercato si trovano carote e sedano di buona qualità: basta osservarli con un occhio attento.

Pulizia: acqua corrente e un pizzico di scrupolo

Prima di tutto, lava bene carote e sedano. Soprattutto le carote possono avere residui di terra, specialmente se comprate sfuse. Io consiglio di strofinarle con una spazzolina per alimenti o un panno ruvido, giusto per eliminare le impurità dalla buccia. Se sei sicuro che siano carote biologiche e le bucce sono in buono stato, puoi anche lasciarle. Altrimenti, una leggera pelatura può rendere il succo più gradevole (e ridurre sostanze indesiderate).

Per il sedano, stacca i singoli gambi dal cespo e rimuovi la base con i filamenti più grossolani. Lava ciascun gambo sotto l’acqua, insistendo nella parte interna, dove a volte si nascondono tracce di terra. Se le foglie ti piacciono, lavale con cura; se non ti ispirano, puoi gettarle, oppure usarle per insaporire minestre o brodi.

Taglio e preparazione: la dimensione conta

Una volta puliti gli ingredienti, è ora di tagliarli. La maggior parte delle centrifughe moderne ha un tubo di inserimento abbastanza largo, ma io consiglio sempre di tagliare carote e sedano in pezzi di circa 5-7 cm di lunghezza. Perché? Beh, in questo modo il motore non deve “litigare” con pezzi troppo lunghi o troppo grossi. E la resa può risultare più omogenea.

  • Carote: se sono molto grandi, puoi dividerle a metà per il lungo, così la sezione non è eccessiva.

  • Sedano: per ogni gambo, togli la parte inferiore più dura (un paio di centimetri) e poi taglia a bastoncini. Attenzione ai filamenti esterni: se sono molto fibrosi, puoi rimuoverli con un pelapatate per evitare intasamenti della centrifuga.

Questa piccola precauzione ti aiuta a ottenere un centrifugato più liscio, senza troppi scarti finiti nella vaschetta. Inoltre, il motore ringrazierà.

Azioniamo la centrifuga: passaggi fondamentali

Adesso che hai carote e sedano pronti, si parte con l’azione vera e propria. Qualche consiglio spicciolo:

  1. Accendi la centrifuga prima di inserire i pezzi. Non tutte le macchine reagiscono allo stesso modo, ma avviare il motore prima di buttare dentro gli ingredienti è in genere buona abitudine.

  2. Inserisci i bastoncini gradualmente. Se butti tutti i pezzi insieme, rischi di sovraccaricare. Meglio alternare carote e sedano, così il filtro non si riempie subito di fibre monocromatiche.

  3. Controlla il recipiente di scarto. Se stai facendo una gran quantità di succo, ogni tanto fermati a svuotare la vaschetta degli scarti, per non compromettere l’efficienza della macchina.

Durante il processo, noterai che il succo uscirà già di un bel colore arancio-verdino. In parte sarà schiuma, in parte liquido. Non allarmarti: è normale che la centrifuga produca un po’ di schiumetta, soprattutto quando lavora ingredienti acquosi come sedano. Basterà mescolare il tutto a fine estrazione.

Piccoli segreti per un gusto irresistibile

Aggiungi un tocco di limone

Spremere qualche goccia di limone fresco nella caraffa può mantenere il colore vivace e dare una leggera acidità al succo. Ti consiglio di non esagerare, perché il limone può coprire la dolcezza della carota. Mezzo limone per un litro di succo è già sufficiente per molti palati.

Tocco di zenzero

Se sei amante di una punta piccante, un piccolo pezzetto di zenzero (sbucciato) inserito nella centrifuga, magari alternando i bastoncini di carota e sedano, regala una nota speziata molto interessante. Non serve eccedere: già 1 cm di radice fresca può farsi sentire parecchio.

Mela verde

A volte, c’è chi ama rendere il centrifugato più dolce, senza dover aggiungere zucchero. Una mezza mela verde tagliata a spicchi, inserita insieme a carota e sedano, dona un pizzico di dolcezza extra e un’aroma gradevole. Prova, e vedi se il tuo gusto apprezza.

Variante più corposa: carota, sedano e arancia (senza buccia)

Per rendere il tutto ancora più ricco di vitamine, potresti aggiungere una o due arance pelate. Mi raccomando, togli la scorza e il più possibile della parte bianca, perché è un po’ amara. Poi centrifuga nello stesso modo di prima, alternando spicchi di arancia con pezzi di carota e sedano. Otterrai un succo più “tonico,” con un aroma agrumato che si sposa bene con la dolcezza delle carote. Se la combinazione ti pare troppo asprigna, puoi aggiungere un pizzico di miele o di sciroppo d’acero (anche se, secondo me, la dolcezza naturale della carota è già più che sufficiente).

Consistenza e sapore: come regolarli

Un aspetto spesso trascurato è la possibilità di giocare con le proporzioni per modificare la consistenza. Carote e sedano, infatti, non hanno la stessa quantità di acqua. Le carote, pur essendo succose, producono un liquido più denso e colorato. Il sedano, al contrario, può essere molto acquoso, specialmente se ha gambi croccanti.

  • Vuoi un centrifugato più liquido? Aumenta la percentuale di sedano, magari aggiungendo un gambo in più rispetto alle carote.

  • Cerchi un gusto più dolce e corposo? Metti più carote e riduci la dose di sedano. Se lo trovi troppo zuccherino, ecco un piccolo spicchio di limone a raddrizzare la situazione.

Tra l’altro, qualcuno ama aggiungere un po’ d’acqua o di ghiaccio nel bicchiere finale per rendere la bevanda più fresca e meno densa. Va bene, ma sappi che così diluisci anche il sapore. Questione di preferenze.

Benefici nutrizionali (senza esagerare)

C’è chi celebra il centrifugato carota e sedano come una sorta di bevanda miracolosa. Onestamente, non esistono magie, ma di certo è un succo che può contribuire a una dieta varia e bilanciata. Le carote apportano beta-carotene (utile per la pelle e la vista, ma non come sostitutivo di un buon integratore, sia chiaro). Il sedano, dal canto suo, contiene sali minerali, sostanze antiossidanti e ha poche calorie.

Insomma, se vuoi integrare vitamine e minerali in modo naturale, un bel bicchiere di centrifugato può essere un alleato. Da solo, però, non fa miracoli. Siamo d’accordo: bere sano è positivo, ma se poi mangi solo patatine fritte a cena, non puoi aspettarti un cambiamento radicale. Equilibrio, sempre.

Conservazione: berlo subito o conservarlo?

Ideale sarebbe berlo appena preparato, quando i nutrienti sono al massimo. Ma, se proprio non puoi, e devi anticipare la preparazione, ecco cosa fare:

  • Contenitore di vetro: travasa il succo in una bottiglietta o barattolo di vetro, preferibilmente scuro. Riduci il contatto con l’aria riempiendo quasi fino all’orlo.

  • Frigorifero: metti subito in frigo e consumalo entro 12-24 ore. Oltre, inizia a perdere gusto e gran parte delle vitamine sensibili.

  • Piccolo trucco: aggiungi un goccio di limone, che funge da antiossidante naturale, rallentando leggermente il processo di ossidazione.

Tieni presente che, soprattutto con il sedano, si può creare uno strato di schiumetta o di separazione tra il liquido e i sedimenti. Basterà agitare un po’ prima di bere. Non aspettarti lo stesso gusto del succo appena estratto, ma sarà comunque godibile.

E se non ho la centrifuga?

Qualcuno potrebbe chiedersi: “Si può fare con un frullatore o un estrattore?” Certo, ma il risultato cambia un po’. Con un estrattore ottieni un succo più limpido e a temperatura leggermente più bassa, grazie alla rotazione lenta. Con un frullatore, invece, ti ritroverai con tutta la fibra, ottenendo più che altro un frullato (tipo smoothie). Ottimo lo stesso, ma dovrai eventualmente filtrarlo se desideri una consistenza più liquida.

In ogni caso, se hai in casa solo un frullatore, puoi comunque realizzare qualcosa di simile. Basterà aggiungere un po’ d’acqua o di succo di arancia, frullare tutto (carote e sedano tagliati piccoli) e poi filtrare il composto con un colino a maglia fine. Non è la stessa esperienza della centrifuga, ma si avvicina.

Piccoli abbinamenti per chi ha voglia di sperimentare

Carota, sedano e mela: perfetto per un gusto dolce-acidulo leggermente fruttato.

Carota, sedano e cetriolo: punta ancora di più sulla freschezza, ideale in estate.

Carota, sedano e ananas: se ami i contrasti tra sapore leggermente dolciastro e retrogusto più erboso, questa combinazione potrebbe stupirti.

Se poi vuoi un tocco “energizzante,” un pezzetto di zenzero o un pizzico di curcuma fresca danno una spinta particolare. Ma fai sempre attenzione a non sovraccaricare troppo i sapori: meglio iniziare con piccole quantità di spezie o altri ingredienti, assaggiare e, se necessario, aggiungere.

Rispettare la centrifuga: suggerimenti per la manutenzione

Ricorda che la centrifuga ha bisogno di una pulizia adeguata, soprattutto per evitare che residui di carota o filamenti di sedano si incastrino nelle parti più difficili da raggiungere. Appena hai finito di estrarre il succo, smonta i pezzi e risciacquali con acqua tiepida, rimuovendo bene eventuali filamenti dal filtro. Se aspetti che si secchino, poi lavare diventa un’impresa titanica.

Alcune centrifughe hanno componenti lavabili in lavastoviglie. Tuttavia, io consiglio sempre di sciacquarle prima a mano, per essere sicuro che non restino incrostazioni. Se la tua macchina non viene pulita con cura, i residui possono influire sul gusto e favorire la proliferazione di batteri. Non è certo quello che vogliamo.

Curiosità e piccoli consigli finali

  • Il colore: un centrifugato di carota e sedano può variare dall’arancione al giallo-verde, a seconda della proporzione fra gli ingredienti. Non ci sono regole fisse: il bello sta nel trovare il mix cromatico (e di sapore) che preferisci.

  • Se hai bambini: a volte i più piccoli storcono il naso davanti al sedano. Prova a usare più carote e magari aggiungi una mela. Pian piano, puoi abituarli al gusto del sedano riducendo la quantità di frutta zuccherina. È un modo per far scoprire sapori nuovi senza traumatizzarli.

  • Decora il bicchiere: se hai tempo e voglia, una fettina di limone sul bordo o una fogliolina di menta possono rendere il tuo centrifugato ancora più accattivante. A volte basta un piccolo dettaglio per trasformare una semplice bevanda in un momento di piacere visivo.

Conclusioni

Preparare un centrifugato di carota e sedano non è solo un fatto di nutrizione, ma può diventare un piccolo rito di benessere quotidiano, un modo per dire “mi sto prendendo cura di me, un bicchiere alla volta.” Se ti piace l’idea di un succo immediatamente fresco e carico di colore, questa combinazione fa al caso tuo. È semplice, veloce e, volendo, personalizzabile con altri ingredienti.

Naturalmente, non si tratta di una pozione magica che risolve tutti i malanni. Ma è un’aggiunta piacevole a uno stile di vita nel quale consumare più verdure fa sempre bene, sia al palato sia alla salute. E poi, il tempo dedicato alla preparazione può essere un piccolo momento di relax: tagliare le carote, togliere i filamenti del sedano, ascoltare il ronzio della centrifuga… a volte ci vuole anche questo, per staccare un attimo dalla routine. Fai un tentativo, insomma. E se hai voglia di sperimentare, non temere di sbagliare: magari scoprirai che una puntina di peperoncino o un pizzico di sale possono trasformare il sapore in qualcosa di totalmente inatteso. L’importante è divertirsi, evitare gli eccessi e godersi il risultato finale. Se non ti piace, aggiusta il tiro la prossima volta. E, chi lo sa, magari diventerà il tuo centrifugato preferito per le mattine più pigre o per le sere in cui hai voglia di leggerezza.

Filed Under: Guide

About Roberto Gollini

Sono Roberto Gollini e la mia passione sono i centrifugati.
Questa mia passione mi ha portato a provare centrifughe di tutti i tipi, alla ricerca del modello perfetto.

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